Nonno Antonino, oggi quasi 92 anni, ha suonato nella banda musicale del suo paese per oltre cinquant'anni, e mi ha trasmesso questa grandissima passione. Avrete certamente notato come, alla fine, i miei post girano intorno alla musica, classica, sacra, tradizionale, non posso farne a meno, inoltre, la mia isola vanta una tradizione musicale unica al mondo, con delle regole armoniche originali e cosa sorprendente, pensate, pare che la polifonia sia apparsa addirittura nel periodo nuragico (2000 anni a.c. circa), e a prova di ciò abbiamo due testimonianze, una strumentale che quella che vi propongo oggi nel filmato, e un'altra vocale (canto a Tenores) che presenterò in un altro post.
IS LAUNEDDAS
Le launeddas sono uno strumento musicale policalamo ad ancia battente, originario della Sardegna. È uno strumento di origini antichissime in grado di produrre polifonia, è suonato con la tecnica della respirazione circolare ed è costruito utilizzando diversi tipi di canne.
Strumenti congeneri, suonati con tecniche simili, sono presenti nell'Africa Settentrionale ed in Medio Oriente, rivelando la frequentazione e lo scambio reciproco dei Sardi con queste aree nelle epoche passate. L'uso delle launeddas è attestato in un arco temporale che va dalla preistoria, come si evince dal celebre bronzetto itifallico (nuragico), ritrovato ad Ittiri, rappresentante presumibilmente un suonatore di launeddas e, attraverso varie vicissitudini e con le modificazioni dovute al riuso, sino ai nostri giorni.
Le occasioni d'utilizzo, laiche o religiose, contemplavano l'esecuzione di brani originali; è credibile l'uso in rituali magico-rituali, come nel caso dei riti dell'argia, analoghi alle tarantolate dell'Italia Meridionale o altri riti consimili e, per trasposizione sincretica, all'attuale uso religioso.La diffusione e la coincidenza della scala modale dello strumento con tutta la musica sarda suggerisce la sua diffusione, in passato, in tutta la Sardegna, In epoca storica lo strumento sopravvive a Cabras, ad Ovodda, nella Trexenta (dove abito io) e soprattutto nel Sarrabus.
Uno tra i più grandi maestri di questo strumento è Luigi Lai di cui vi propongo un brano. Buon ascolto!!









