lunedì 23 dicembre 2013

UN UOMO DI NOME GIUSEPPE

 Un personaggio del Presepe sta li, in un angolo, in silenzio. Chissà cosa pensava San Giuseppe in quei momenti, chissà quali dubbi, quale angoscia provava nel suo intimo. Senza volerlo era protagonista di una storia incredibile. Sposa una donna incinta che lui non ha mai toccato, accetta la decisione di Dio, ma lui era solo un uomo, con le fragilità di un uomo, con le paure di un uomo. E' difficile immedesimarsi in un personaggio così grande, cosa avrei fatto io al suo posto???...non so rispondere???....purtroppo si, ragionando con il cervello umano, probabilmente non avrei mai accettato una cosa del genere???...non so se, magari facendo due chicchere con l'Angelo sarebbe riuscito a convincermi, non so se con  la confusione e il rumore della vita moderna avrei sentito la voce dell'Angelo. San Giuseppe è un personaggio che mi ha sempre affascinato, la Sua grandezza probabilmente è rappresentata dal suo silenzio, dal suo affidarsi completamente a Dio. La Sua figura di padre è speciale, perché era un padre speciale, una grande responsabilità crescere ed educare Dio fatto bambino, mi viene difficile persino pensare una cosa del genere. Quando ero bambino ho conosciuto una persona che diceva di incontrare quotidianamente San Giuseppe. Mi diceva sempre :" prega sempre San Giuseppe e chiedi aiuto a Lui, è il padre di Gesù e Gesù non gli nega nulla". Io da allora prego sempre San Giuseppe e gli chiedo di farmi essere un buon padre, di farmi fare sempre le scelte giuste e di farmi dire sempre le cose giuste, così da far camminare i miei figli nella strada di Gesù.  

 Preghiera a San Giuseppe

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in cielo.
AMEN.

sabato 21 dicembre 2013

INVERNO

Benvenuto inverno, con questo magnifico palcoscenico saluto l'arrivo di sua maestà.
 
 
Buon Inverno!!!

giovedì 19 dicembre 2013

NUOVO POST

A distanza di quasi un mese trovo il tempo di scrivere due righe sul blog. Ho avuto un periodo molto intenso e zeppo di impegni. Ma non è  il tempo che manca, è la serenità mentale di riordinare le idee e scriverle. Siamo presi da mille pensieri e da mille impegni da desiderare il silenzio. Desideriamo una bella serata invernale accanto al caminetto a guardare un bel film. Il periodo natalizio dovrebbe rappresentare un  momento in cui ci si prepara spiritualmente al Grande Evento, si prega, si ascolta musica magica, si guardano film in tema, così da arrivare al 24 colmi di grazia  e pronti  a vivere la Santa Notte. Invece...niente ferie, colloqui scolastici, compere, pagamento di tasse varie, sistemazione auto da meccanico, portare i figli a destra e a manca per i vari sport, corso di inglese,  cene natalizie (di lavoro) e al 24 ci arrivi con il fiatone!!!....è un po triste!!! Cerchiamo comunque di vivere almeno l'essenziale, la novena natalizia e l'attesa, che solo i bambini riescono a trasmetterti, ringraziamo in silenzio per tanta grazia!!!
 

giovedì 21 novembre 2013

VIRGO FIDELIS




Preghiera del Carabiniere
 
Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,
noi Carabinieri d'Italia,
a Te eleviamo reverente il pensiero,
fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice
con il titolo di "VIRGO FIDELIS".
Tu accogli ogni nostro proposito di bene
e fanne vigore e luce per la Patria nostra.
Tu accompagna la nostra vigilanza,
Tu consiglia il nostro dire,
Tu anima la nostra azione,
Tu sostenta il nostro sacrificio,
Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all'altro d'Italia
suscita in ognuno di noi
l'entusiasmo di testimoniare,
con la fedeltà fino alla morte
l'amore a Dio e ai fratelli italiani.

Amen!

martedì 19 novembre 2013

L'ISOLA PIANGE

 
Dedicata al popolo Sardo, in questo momento di dura prova.....che il Signore ci aiuti......

CLEOPATRA



E' passata Cleopatra e si è lasciata dietro una lunga scia di morti e distruzione. L'isola è sott'acqua, tanta la disperazione, tanta la distruzione. L'isola piange i suoi diciassette morti e il bilancio è ancora provvisorio. Continua a piovere anche se con più calma e sembra che il vento forte di ieri sia cessato. Preghiamo per le vittime e per chi ha dovuto lasciare le proprie case, preghiamo per chi ha perso tutto e per chi lavora senza sosta per assistere chi ha bisogno in queste tragiche ore di calamità.

domenica 10 novembre 2013

PAESAGGI

Foto nr.1


Foto nr. 2




Riprendendo quanto scritto in un mio post precedente, ma vi pare possibile che  la fotografia nr. 1 e la fotografia nr. 2 siano distanti tra loro, nella realtà, circa 2750 Km???
Eppure è così, la fotografia nr. 1 è stata scattata nei pressi di Inverness (Scozia) mentre la fotografia nr. 2 è un Nuraghe (Sardegna)...curioso....




mercoledì 6 novembre 2013

METALLO


Oggi, artiglieria pesante, quella che più mi piace......per chi pensa male del metallo.....buon ascolto!!!!

martedì 29 ottobre 2013

LU SCOTTIS GALLURESE

Non se ne conoscono esattamente le origini, forse una  danza dei mandriani giovinetti elaborata in scozia come suggerisce il nome.
Si legge che una danza detta scottish compare in Francia verso il diciannovesimo secolo, originaria dell’Inghilterra o della Germania. Secondo altri è stata introdotta nel 1848 in Inghilterra sotto il nome di Polka tedesca e poi rinominata “Scottish” agli inizi della prima guerra mondiale per evitare il riferimento alla Germania. L’etimologia del nome fa riferimento a “scottischer” ossia passo scozzese. Infine, non si sa come, migrata in Gallura. Misteri delle comunicazioni di allora!
Nella versione nostrana questi ostinati di sardi si rifiutano di indossare il kilt senza mutande al posto dei severi “cartzones” di orbace bianco infilati nelle uose di pelle, anche se  pure loro hanno un gonnellino molto caratteristico, il “ragas”, un semplice rettangolo di panno arricciato in vita e indossato sopra i pantaloni.
E’ l’unico ballo di coppia che abbia preso piede in Sardegna, terra di danze di gruppo, e solo in Gallura, è una via di mezzo tra la polka e i valzer.
Lo schema più comune si evolve in tre parti: i ballerini fanno un passo di polka, ovvero due passi con una sospensione partendo con il piede sinistro per il cavaliere e destro per la dama, un passo di polka nell’altro senso partendo di piede destro per l’uomo, poi quattro passi girando in senso orario. con la coppia legata o con i danzatori sciolti, alternando passi saltellati con inchini e scambio di dama e con varianti che vengono scelte e a volte inventate secondo i paesi, più semplicemente come recita la  canzone di Murrighili e Deriu
 
 
 
Come avrete capito, mi piacciono le millenarie tradizioni della mia bellissima e antichissima isola. Sono stato in Scozia alcuni anni fa e l'impressione che ho avuto viaggiando in quella magnifica terra è stata quella di aver fatto tre ore e mezza di volo per tornare in una  Sardegna tutta verde, e a distanza di anni incontro continue similitudini, l'ultima in ordine cronologico è questa danza. Allora mi chiedo: come possono avere tante cose in comune due terre così lontane??? Come possono esserci tante similitudini nel carattere della gente??? nella cultura della pietra dell'età del bronzo forse ci sono le risposte alle mie domande??? chissà!!! E' affascinante pensare che tantissimi anni fa i miei antenati andassero ad esplorare le Highlands scozzesi alla ricerca del preziosissimo metallo (lo stagno) e che queste due culture si siano in qualche modo mischiate scambiandosi usi e costumi e che tutto ciò sia ancora  visibile!, mha......forse la mia è solo fantacultura!!! chissà!!! (ndr)
 
Questa canzone dice così: (in sardo gallurese)
 
Chistu baddu, a cantu pari
era danza rusticana
di la Scozia luntana
ch’è sbalcata da lu mari cent’anni sarà
Da un seculu in Gaddhura
c’è lu baddhu ch’ogghj ammiri.
Sedici tra passi e ghjri,
illu scottisi a misura ghjusta si dè fa
Fatt’un passu v’è l’inchinu,
deci passi laterali,
cattru ghjri illu finali
lestri lestri e di cuntinu torr’à cumincià
Lestri baddhu chi si baddha
zitti zitti, cori a cori
so sbucciati tanti amori
cori a cori spaddha a spaddha senza cuntrastà
Senza dissi mancu muttu,
zitti, ma tra ghjri e passi
li so corilu di fassi
s’hani dittu suttu suttu tuttu illu baddhà
Baddh’a tempu di sunettu
o di rittimu cantatu
da tinori accumpagnatu
da lu falzittu cumprettu cun dilliridà
 
fonte:

mercoledì 23 ottobre 2013

HALLOWEEN

 
 
Sarebbe bello sostituire questa festa pagana, consumistica, trasgressiva, stupida, estranea, odiosa, terrificante ecc...    con una Adorazione Eucaristica!!!...il mio appello va agli animatori degli Oratori, delle A.C.R., delle associazioni parrocchiali...proponete per il 31 ottobre una grandiosa festa di preghiera e ringraziamento a Gesù!!!.....si può cantare, ballare e divertirsi con indosso il meraviglioso dono che Dio ci ha regalato, la nostra allegria, il nostro sorriso rivolto all'Altissimo, senza buttare via i soldi con stupidi costumi e trucchi da morti viventi, perché noi non siamo morti viventi, noi siamo esseri umani creati e voluti dal Signore!!! Svegliamoci ragazzi, sappiamo tutti chi si nasconde dietro al dio denaro!!! Usiamo la nostra intelligenza!!!
Non lasciamoci abbindolare dalle stupidaggini!!!    

venerdì 18 ottobre 2013

SOCIAL PIAGA


Vi capita di vedere ragazzi camminare con il cellulare in mano completamente assorti nel leggere o scrivere? mamme che con una mano spingono il passeggino e con l'altra scrivono o leggono qualcosa sul telefono?? Persone che in auto vanno pianissimo, sbandano e quando riesci a sorpassare ti accorgi che hanno un telefono in mano e guardano verso il basso anziché la strada???...bhè questa a mio parere è una nuova piaga sociale!!!...parli con le persone e queste anziché risponderti e interagire con te hanno uno sguardo vago e con la testa si trovano da un'altra parte!!!...è una cosa che non sopporto!!!..perché le persone sentono questo irrefrenabile bisogno di essere sempre "connessi", di utilizzare i social network e non si rendono invece conto che tutto stanno facendo tranne che socializzare realmente, parlare guardando negli occhi un'altra persona, bere un caffè in compagnia, guardare ciò che abbiamo intorno, scambiare una battuta mentre si passeggia!!! per non parlare poi delle persone che non fanno altro che filmare e mandare on line le situazioni più diverse sbattendosene della privacy altrui e a volte, cosa ben più grave, fregandosene di ciò che sta succedendo nella realtà. Le cronache di ogni giorno parlano di individui che anziché prestare soccorso, subito dopo un'incidente stradale  o al mare, o durante una rissa, sono li con il telefono che riprendono e mandano in diretta agli "amici" ciò che vedono.
Questo mondo sta diventando "Associal Network" e "Social pericoloso"!!!

giovedì 10 ottobre 2013

CHIEDI...

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,5-13. Poi aggiunse: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti;
e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è gia chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?
O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?
Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».
 
Fantastica e significativa pagina del Vangelo di oggi!!!....chiedi, chiedi, chiedi...e ti sarà dato!!!...continuo a non capire gli atei!!!...mah!!!

sabato 5 ottobre 2013

SEDICI



                                   Eravamo così.........e adesso siamo........





                                                                       Così.....


                                       

mercoledì 2 ottobre 2013

AUGURI ANGELO



                                                                  il tempo passa...


 

martedì 24 settembre 2013

GRAZIE PAPA BENEDETTO!!!

Pubblico integralmente quanto scritto da Papa Benedetto su Repubblica, ogni mio commento sarebbe superfluo..........grande Papa Benedetto!!!.......ti voglio bene!!!!

 

Il papa emerito Benedetto XVI scrive a Odifreddi su Repubblica (e lo demolisce)                               

                                                                                     
settembre 24, 2013 Benedetto XVI
Oggi Repubblica ha pubblicato una lettera di Joseph Ratzinger a Piergiorgio Odifreddi, matematico ateo e autore di “Caro Papa, ti scrivo”


Tratto dalla Repubblica. La missiva, come spiega oggi Piergiorgio Odifreddi, gli è stata consegnata il 3 settembre ed è datata 30 agosto. Consta di 11 fitte pagine di protocollo. Sul quotidiano ne sono stati pubblicati alcuni stralci. La versione integrale sarà pubblicata sul prossimo volume del matematico.
Ill. mo Signor Professore Odifreddi, (…) vorrei ringraziarLa per aver cercato fin nel dettaglio di confrontarsi con il mio libro e così con la mia fede; proprio questo è in gran parte ciò che avevo inteso nel mio discorso alla Curia Romana in occasione del Natale 2009. Devo ringraziare anche per il modo leale in cui ha trattato il mio testo, cercando sinceramente di rendergli giustizia.
benedetto-xvi-jpeg-crop_displayIl mio giudizio circa il Suo libro nel suo insieme è, però, in se stesso piuttosto contrastante. Ne ho letto alcune parti con godimento e profitto. In altre parti, invece, mi sono meravigliato di una certa aggressività e dell’avventatezza dell’argomentazione. (…)
Più volte, Ella mi fa notare che la teologia sarebbe fantascienza. A tale riguardo, mi meraviglio che Lei, tuttavia, ritenga il mio libro degno di una discussione così dettagliata. Mi permetta di proporre in merito a tale questione quattro punti:
piergiorgio-odifreddi1. È corretto affermare che “scienza” nel senso più stretto della parola lo è solo la matematica, mentre ho imparato da Lei che anche qui occorrerebbe distinguere ancora tra l’aritmetica e la geometria. In tutte le materie specifiche la scientificità ha ogni volta la propria forma, secondo la particolarità del suo oggetto. L’essenziale è che applichi un metodo verificabile, escluda l’arbitrio e garantisca la razionalità nelle rispettive diverse modalità.
2. Ella dovrebbe per lo meno riconoscere che, nell’ambito storico e in quello del pensiero filosofico, la teologia ha prodotto risultati durevoli.
3. Una funzione importante della teologia è quella di mantenere la religione legata alla ragione e la ragione alla religione. Ambedue le funzioni sono di essenziale importanza per l’umanità. Nel mio dialogo con Habermas ho mostrato che esistono patologie della religione e – non meno pericolose – patologie della ragione. Entrambe hanno bisogno l’una dell’altra, e tenerle continuamente connesse è un importante compito della teologia.
4. La fantascienza esiste, d’altronde, nell’ambito di molte scienze. Ciò che Lei espone sulle teorie circa l’inizio e la fine del mondo in Heisenberg, Schrödinger ecc., lo designerei come fantascienza nel senso buono: sono visioni ed anticipazioni, per giungere ad una vera conoscenza, ma sono, appunto, soltanto immaginazioni con cui cerchiamo di avvicinarci alla realtà. Esiste, del resto, la fantascienza in grande stile proprio anche all’interno della teoria dell’evoluzione. Il gene egoista di Richard Dawkins è un esempio classico di fantascienza. Il grande Jacques Monod ha scritto delle frasi che egli stesso avrà inserito nella sua opera sicuramente solo come fantascienza. Cito: “La comparsa dei Vertebrati tetrapodi… trae proprio origine dal fatto che un pesce primitivo “scelse” di andare ad esplorare la terra, sulla quale era però incapace di spostarsi se non saltellando in modo maldestro e creando così, come conseguenza di una modificazione di comportamento, la pressione selettiva grazie alla quale si sarebbero sviluppati gli arti robusti dei tetrapodi. Tra i discendenti di questo audace esploratore, di questo Magellano dell’evoluzione, alcuni possono correre a una velocità superiore ai 70 chilometri orari…” (citato secondo l’edizione italiana Il caso e la necessità, Milano 2001, pagg. 117 e sgg.).
odifreddi-caro-papa-ti-scrivoIn tutte le tematiche discusse finora si tratta di un dialogo serio, per il quale io – come ho già detto ripetutamente  -  sono grato. Le cose stanno diversamente nel capitolo sul sacerdote e sulla morale cattolica, e ancora diversamente nei capitoli su Gesù. Quanto a ciò che Lei dice dell’abuso morale di minorenni da parte di sacerdoti, posso  -  come Lei sa  -  prenderne atto solo con profonda costernazione. Mai ho cercato di mascherare queste cose. Che il potere del male penetri fino a tal punto nel mondo interiore della fede è per noi una sofferenza che, da una parte, dobbiamo sopportare, mentre, dall’altra, dobbiamo al tempo stesso, fare tutto il possibile affinché casi del genere non si ripetano. Non è neppure motivo di conforto sapere che, secondo le ricerche dei sociologi, la percentuale dei sacerdoti rei di questi crimini non è più alta di quella presente in altre categorie professionali assimilabili. In ogni caso, non si dovrebbe presentare ostentatamente questa deviazione come se si trattasse di un sudiciume specifico del cattolicesimo.
Se non è lecito tacere sul male nella Chiesa, non si deve però, tacere neppure della grande scia luminosa di bontà e di purezza, che la fede cristiana ha tracciato lungo i secoli. Bisogna ricordare le figure grandi e pure che la fede ha prodotto  -  da Benedetto di Norcia e sua sorella Scolastica, a Francesco e Chiara d’Assisi, a Teresa d’Avila e Giovanni della Croce, ai grandi Santi della carità come Vincenzo de Paoli e Camillo de Lellis fino a Madre Teresa di Calcutta e alle grandi e nobili figure della Torino dell’Ottocento. È vero anche oggi che la fede spinge molte persone all’amore disinteressato, al servizio per gli altri, alla sincerità e alla giustizia. (…)
Ciò che Lei dice sulla figura di Gesù non è degno del Suo rango scientifico. Se Lei pone la questione come se di Gesù, in fondo, non si sapesse niente e di Lui, come figura storica, nulla fosse accertabile, allora posso soltanto invitarLa in modo deciso a rendersi un po’ più competente da un punto di vista storico. Le raccomando per questo soprattutto i quattro volumi che Martin Hengel (esegeta dalla Facoltà teologica protestante di Tübingen) ha pubblicato insieme con Maria Schwemer: è un esempio eccellente di precisione storica e di amplissima informazione storica. Di fronte a questo, ciò che Lei dice su Gesù è un parlare avventato che non dovrebbe ripetere. Che nell’esegesi siano state scritte anche molte cose di scarsa serietà è, purtroppo, un fatto incontestabile. Il seminario americano su Gesù che Lei cita alle pagine 105 e sgg. conferma soltanto un’altra volta ciò che Albert Schweitzer aveva notato riguardo alla Leben-Jesu-Forschung (Ricerca sulla vita di Gesù) e cioè che il cosiddetto “Gesù storico” è per lo più lo specchio delle idee degli autori. Tali forme mal riuscite di lavoro storico, però, non compromettono affatto l’importanza della ricerca storica seria, che ci ha portato a conoscenze vere e sicure circa l’annuncio e la figura di Gesù.
(…) Inoltre devo respingere con forza la Sua affermazione (pag. 126) secondo cui avrei presentato l’esegesi storico-critica come uno strumento dell’anticristo. Trattando il racconto delle tentazioni di Gesù, ho soltanto ripreso la tesi di Soloviev, secondo cui l’esegesi storico-critica può essere usata anche dall’anticristo – il che è un fatto incontestabile. Al tempo stesso, però, sempre – e in particolare nella premessa al primo volume del mio libro su Gesù di Nazaret – ho chiarito in modo evidente che l’esegesi storico-critica è necessaria per una fede che non propone miti con immagini storiche, ma reclama una storicità vera e perciò deve presentare la realtà storica delle sue affermazioni anche in modo scientifico. Per questo non è neppure corretto che Lei dica che io mi sarei interessato solo della metastoria: tutt’al contrario, tutti i miei sforzi hanno l’obiettivo di mostrare che il Gesù descritto nei Vangeli è anche il reale Gesù storico; che si tratta di storia realmente avvenuta. (…)
benedetto-xvi-firmaCon il 19° capitolo del Suo libro torniamo agli aspetti positivi del Suo dialogo col mio pensiero. (…) Anche se la Sua interpretazione di Gv 1,1 è molto lontana da ciò che l’evangelista intendeva dire, esiste tuttavia una convergenza che è importante. Se Lei, però, vuole sostituire Dio con “La Natura”, resta la domanda, chi o che cosa sia questa natura. In nessun luogo Lei la definisce e appare quindi come una divinità irrazionale che non spiega nulla. Vorrei, però, soprattutto far ancora notare che nella Sua religione della matematica tre temi fondamentali dell’esistenza umana restano non considerati: la libertà, l’amore e il male. Mi meraviglio che Lei con un solo cenno liquidi la libertà che pur è stata ed è il valore portante dell’epoca moderna. L’amore, nel Suo libro, non compare e anche sul male non c’è alcuna informazione. Qualunque cosa la neurobiologia dica o non dica sulla libertà, nel dramma reale della nostra storia essa è presente come realtà determinante e deve essere presa in considerazione. Ma la Sua religione matematica non conosce alcuna informazione sul male. Una religione che tralascia queste domande fondamentali resta vuota.
Ill. mo Signor Professore, la mia critica al Suo libro in parte è dura. Ma del dialogo fa parte la franchezza; solo così può crescere la conoscenza. Lei è stato molto franco e così accetterà che anch’io lo sia. In ogni caso, però, valuto molto positivamente il fatto che Lei, attraverso il Suo confrontarsi con la mia Introduzione al cristianesimo, abbia cercato un dialogo così aperto con la fede della Chiesa cattolica e che, nonostante tutti i contrasti, nell’ambito centrale, non manchino del tutto le convergenze.
Con cordiali saluti e ogni buon auspicio per il Suo lavoro.
 
 
http://www.tempi.it/
 
 
 


 

DONARE IL SANGUE

Riporto di seguito l'articolo del sito http://www.avis.it/.
 
Questo è il frutto di una politica senza senso, fatta di cifre e non di tutela dell'essere umano. Persone che in pochi anni hanno fatto danni irreparabili senza per questo dover risarcire nessuno o dare spiegazioni ai tanti malati che speranzosi si svegliano la mattina augurandosi che anime buone si rechino nelle autoemoteche a dar loro un altro giorni di vita............Italia!!!!....ancora una volta vergognati di questa classe politica!!!! 
 
 
 
 
Donazione di sangue e pensioni
 
AVIS segue con costante attenzione la sorte delle migliaia di donatori di sangue che, in seguito alla riforma Fornero, si troverebbero oggi costretti o ad allungare la propria permanenza sul posto di lavoro per un numero di giorni pari alle donazioni di sangue ed emocomponenti effettuate o ad una decurtazione del 2% dell’assegno previdenziale nel caso in cui non volessero (o non potessero) recuperare le giornate perse.

Sono ormai decine le segnalazioni che arrivano quotidianamente alla sede nazionale AVIS dalle sedi territoriali, interpellate dai patronati o dagli stessi donatori di sangue prossimi alla pensione in merito all’effettivo riconoscimento delle suddette giornate.
«Stiamo già lavorando da tempo con le istituzioni competenti e con le altre associazioni del dono per inquadrare e risolvere il problema, che si presenta delicato. Fermento e preoccupazione sono comprensibili, ma dobbiamo affrontare il tema nel giusto modo, con concretezza e determinazione – commenta il presidente di AVIS NAZIONALE, Vincenzo Saturni -per questo continueremo i nostri sforzi per giungere entro breve tempo ad una soluzione chiara e definitiva, in modo da dare certezze ai donatori che sono, prima di tutto, cittadini».
La norma prevede, infatti, che sulle anzianità contributive maturate prima del 2012 sia applicata una riduzione pari all'1% per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni. Il taglio sale al 2% per ogni ulteriore anno di anticipo rispetto ai 60 anni.
Diversi istituti contrattuali, seppur coperti da contribuzione effettiva e utili ai fini pensionistici - come ad esempio congedo matrimoniale, permessi per Legge 104/1992, donazione sangue, permessi retribuiti per motivi familiari e lutto, diritto allo studio, sciopero e congedi parentali (ex maternità facoltativa) - sembrerebbero non utili al fine di determinare l'anzianità da prendere in considerazione per non far scattare le penalizzazioni previste.
La donazione di sangue, normata in Italia dalla legge 219/05, prevede secondo l’articolo 8 comma 1 della stessa legge il riconoscimento della retribuzione e dei contributi per la giornata in cui si è compiuta la donazione.
«Penalizzando i donatori dal punto di vista pensionistico – conclude il presidente di AVIS - non si riconosce il valore morale e solidale della donazione di sangue per il servizio sanitario nazionale, scoraggiando per l’immediato futuro la chiamata dei donatori (attuali e potenziali) e mettendo seriamente a rischio l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale di sangue ed emocomponenti. E questo, semplicemente, non è accettabile».

mercoledì 18 settembre 2013

SALE LA FEBBRE

Mancano quattro giorni a domenica 22 settembre e la Sardegna si prepara con devozione a ricevere Papa Francesco. Come si usa fare per le grandi occasioni, Cagliari si fa bella, vengono preparate le chiese, le strade, si mette su un apparato di sicurezza che si spera sia in grado di garantire al Santo Padre e a tutti i pellegrini di trascorrere una giornata in serenità. Papa Francesco giungerà alle 08.00 circa, presiederà la Santa Messa presso la Basilica di Nostra Signora di Bonaria e nel pomeriggio incontrerà i nostri ragazzi. Emiliano (mio figlio) parteciperà attivamente a tutta la giornata, io ovviamente lavorerò tutto il giorno insieme ai miei 999 colleghi (così almeno dicono i giornali). E' una giornata storica per tutta l'Isola, unita a Papa Bergoglio da un sottilissimo filo che da Bonaria arriva sino alla capitale argentina.
Ringraziamo Dio Onnipotente per questo immenso regalo!!!....che sia una giornata di preghiera, di riflessione e di gioia!!!
 
 
 

domenica 15 settembre 2013

PASSEGGIATA ARCHEOLOGICA

 Oggi pomeriggio abbiamo fatto una piccola passeggiata nel sito archeologico di Sisini, un nuraghe dalla forma molto particolare, vedendolo dall'alto somiglia alla toppa di una serratura, molto simile al Pozzo Sacro di Santa Cristina, e infatti a quello che ho pensato guardando dentro. Mi hanno colpito come al solito la perfezione delle mura e lo stato di conservazione, visto che parliamo di una struttura costruita nell'età del bronzo. Abbiamo inoltre fatto un giro intorno alla struttura per vedere se c'era traccia di "scritture" sulla pietra ma abbiamo visto solo qualche strano segno a forma di croce e alcuni strani tagli sulle rocce. Comunque, è stato un bellissimo pomeriggio anche se il cielo era nuvoloso, la famiglia era unita e l'umore ottimo!!!....meglio di così!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 10 settembre 2013

POST CRISTIANO

 
 
 
In Italia, in Europa, nel mondo  tutti hanno il diritto di dire ciò che pensano. Sbandierare le idee politiche, culturali, proclamare con ardore la fede religiosa, tifare una squadra di calcio e apertamente odiare le rivali. Queste sono cose che esistono da sempre. L'intoccabile orgoglio gay è la nuova tendenza globale, sta diventando requisito indispensabile per iniziare la scalata verso il successo televisivo, politico, musicale. Sia chiaro, non ho niente contro i gay, io sono etero, punto. Non ho pregiudizi di nessun tipo, però.........e certo che c'è un però!!! Sono un Cristiano Cattolico!!! per i meno esperti significa che sono un seguace di Gesù Cristo e come tutte le categorie di persone sopra menzionate ho il diritto di dire la mia opinione senza essere discriminato!!! si,  perché ho come la sensazione che chiunque al mondo può dire la sua, spesso alzando i toni, rivendicando questo o quel diritto...tranne i seguaci di Gesù, che, sempre per i meno esperti, è Dio, non è un personaggio mitologico, ripeto è Dio!!! Colui che ha creato Cielo e Terra, Colui che giudicherà ognuno di noi!!! (chi crede e chi non crede). Allora mi chiedo.......perché ciò che dice un Cristiano offende? Perché se un Cristiano dice che Dio ci ha creato maschi e femmine e quindi non è giusto che una copia gay possa sposarsi, avere figli, vivere come una famiglia normale, è "omofobo"!!! sbagliata è la violenza sotto ogni forma non le idee diverse, le idee di Dio so idee di salvezza per tutto il Creato!!!....non accetto chi mi dice: " e ma anche i preti però....pedofilia ecc..ecc...i preti, cari miei.....sono uomini, e come tali soggetti alle tentazioni del demonio......il Cristiano è il vero discriminato in questo mondo, perseguitato da sempre!!!...si dicono ogni genere di cattiverie sui Cristiani, ma a nessuno è mai venuto in mente di fare una legge per proteggerli!!!..anzi, ci sono ancora luoghi dove i Cristiani sono uccisi solo per il fatto di essere Cristiani, ma non vedo note di scandalo da nessuna parte!!!...d'altro canto però devo dire che molti Cristiani si vergognano di esserlo. Tra i "praticanti" ci vergogniamo spesso di manifestare la nostra fede, di inginocchiarci davanti all'Altare, di difendere apertamente le nostre idee.....che valgono (a livello democratico) quanto quelle dei gay, degli atei, degli Juventini (scherzo) o di chiunque proponga idee proprie!!!....in realtà io penso che con il pretesto della libertà si calpestino i diritti altrui e cosa ben più grave si calpesti il Creato e le Sue Leggi così come Dio lo ha concepito, spianando la strada al demonio che ci stà portando a grandi passi......all'inferno!!!

venerdì 6 settembre 2013

TRISTE SORPRESA

 
Una settimana fa, ho fatto una scoperta che mi ha un po' stupito. Intorno alle ore 20,00 ricevo sul telefonino un sms che dice:
" inoltro messaggio urgente. Oggi la Madonna a Medjugorje ha esplicitamente chiesto la recita del Rosario per evitare un conflitto mondiale a partire dalla Siria. Se puoi fai girare la richiesta, grazie."
Ora, la scoperta è stata questa: ho nella mia rubrica circa 250 nomi, tra amici, parenti, colleghi e semplici conoscenti. Inizio a sfogliare per girare questo sms che mi manda una cara amica, sfoglio, sfoglio e nel frattempo penso: questo no, quest'altro neanche, questo...figuriamoci se sa cosa è un Rosario, questo è comunista,  questo è ateo, quest'altro ce l'ha con i preti.......alla fine, tra i 250 nomi mi rendo tristemente conto che non arrivo a dieci  persone che reciterebbero un Rosario nell'intimità della propria casa, con la famiglia, da soli. Sono rimasto veramente male, e la cosa mi ha veramente colpito. Spero di aver giudicato male i componenti della mia Rubrica telefonica, altrimenti............  Quanto siamo lontani da  Dio!!! 

martedì 3 settembre 2013

DOMENICA ARCHEOLOGICA

 
Vi racconto la mia bellissima domenica archeologica trascorsa in compagnia di Andrea, (mio cognato) Emiliano (mio figlio) e Marcello Cabriolu del Blog ( Il Popolo Shardana) e la sua splendida famiglia composta da Federica, (moglie di Marcello)  Andrea ed Elisa (i loro due figli).
Ci siamo incontrati intorno alle ore 14.30 ad Abbasanta (OR), poi  ci siamo portati nei pressi dei Nuraghe Aunes e Muraodine, alla ricerca delle "pietre parlanti". Marcello e Federica stanno conducendo uno studio sull'antica scrittura nuragica, e in particolare cercano di decifrare i numerosissimi e antichissimi segni posti sulle pietre utilizzate nei siti nuragici e nelle antiche "tombe dei giganti" sparse attorno alle aree di interesse. E' stata un'esperienza molto affascinante grazie soprattutto alle approfondite spiegazioni di ciò che incontravamo lungo il camino da parte dei due esperti ricercatori. Devo dire che nel corso della mia vita ho visto migliaia di volte quei segni e mai avevo dato loro importanza . Penso che d'ora in poi ogni volta che incontrerò una "pietra parlante" rimarrò incantato ad osservarla cercando di cogliere ogni piccolissimo indizio sul significato dei misteriosi segni. Nella speranza che presto, Marcello e Federica, riescano a capire cosa volevano dirci i nostri progenitori nuragici e svelare, finalmente al mondo intero, la grande civiltà sarda. Complimenti dunque a Marcello e Federica che hanno bisogno di grande sostegno e incoraggiamento in un ambiente archeologico che troppo spesso rema contro!!!

sabato 31 agosto 2013

SANT'IGNAZIO DA LACONI

Ignazio da Laconi, al secolo Vincenzo Peis (Laconi, 17 dicembre 1701Cagliari, 11 maggio 1781), è stato un frate cappuccino, venerato come santo dalla Chiesa Cattolica..
La sua memoria liturgica ricorre l'11 maggio, giorno della sua morte. La Chiesa Cattolica lo reputò degno di tale titolo riconoscendogli di aver svolto per tutta la vita un'opera umile e al tempo stesso dedita agli altri; inoltre, per la proclamazione della santità, come di prassi in questi casi, furono attribuiti alla sua intercessione alcuni miracoli, come la guarigione di un' inferma, che avrebbe riacquistato l'utilizzo delle gambe. Da questo miracolo è poi partito il processo di beatificazione.
Le spoglie del santo riposano nel Convento dei Frati Cappuccini in viale Fra Ignazio, a Cagliari. Periodicamente l'urna con le spoglie del santo viene portata in pellegrinaggio lungo tutta l'isola di Sardegna, un evento che richiama sempre numerosissimi fedeli.
Esiste inoltre un mensile, "La Voce Serafica", nato per devozione all'attività dello stesso frate cappuccino.
L'11 maggio 2007 Sant'Ignazio da Làconi è stato proclamato patrono della Provincia di Oristano.
 
 
Vincenzo Peis nacque a Làconi, centro abitato attualmente in provincia di Oristano, il 17 dicembre 1701, da famiglia umile ma dignitosa, che lo educò nei valori cristiani.
Visse a Làconi, dedito al lavoro nei campi, fino al 1721, quando, avvertendo sempre più pressante la chiamata a farsi Frate, decise di presentarsi al Padre Provinciale dei Cappuccini di Cagliari, perché lo ammettesse al Noviziato.
Entrò nel convento dei Novizi, allora presso la chiesa di San Benedetto a Cagliari, il 10 novembre 1721. Prese il nome di Fra' Ignazio.
Terminato il noviziato, il 10 novembre del 1722 fece la solenne Professione religiosa. Fu trasferito da Cagliari al Convento di Iglesias e da qui peregrinò in vari conventi dell'Isola, quelli di Sanluri, Domusnovas, Oristano, Quartu Sant'Elena e poi nuovamente a Cagliari, presso il Convento di Sant'Antonio, dove alloggerà sino alla morte.
Per quasi quaranta anni, dal 1741, fu frate questuante; la sua figura di umile fraticello, un po' curvo e sempre assorto nella preghiera del Rosario, diventa presto cara ai cagliaritani, che si abituano a vederlo percorrere le strette e ripide strade della città, mentre non nega aiuto e consiglio a chi glielo chiede. Intanto cresce la fama della sua santità, si estende a tutta l'Isola e da ogni sua parte giungono a Cagliari pellegrini per incontrare il frate, spesso sperando di ricevere da lui uno di quei miracoli, che si narrava avesse compiuto.
 
Nel 1779 divenne cieco e fu per questo esentato dagli obblighi del suo incarico.
Nella inoltrata primavera del 1781, l'11 maggio, Fra Ignazio, questo grande personaggio della Cagliari del XVIII secolo, morì, confortato dai sacramenti della religione a cui dedicò la sua vita.
Il 16 giugno 1940, nella Basilica di San Pietro, il papa Pio XII lo dichiarò beato. Il 21 ottobre 1951, dallo stesso papa, ancora nella Basilica di San Pietro, Ignazio da Làconi viene proclamato santo
 
Sant'Ignazio da Làconi è venerato in tutta la Sardegna, dove esistono diverse chiese a lui dedicate; la prima è stata fondata nel 1951 a Norbello.
La devozione per questo santo è particolarmente sentita proprio a Làconi, suo paese natale, dove si trova ancora la casa in cui Vincenzo Peis visse sino all'età di venti anni con la famiglia e la chiesa in cui venne battezzato.
Altro importante centro della devozione al santo è Cagliari, dove egli visse da religioso.
Nella città capoluogo i posti legati a Fra Ignazio sono prevalentemente due, ovvero il convento presso la chiesa di San Benedetto, oggi in zona centralissima, nel quale il santo visse il noviziato e soprattutto il Convento di Sant'Antonio, dove si venerano le sue spoglie ed è possibile vedere la celletta dove trascorse gran parte della sua vita.
La devozione per il Santo è sentita anche nel Sulcis, in particolare a Domusnovas, dove si trova una Chiesa parrocchiale a lui dedicata. La tradizione e i documenti testimoniano che abbia soggiornato nei primi anni della sua vita conventuale nella Chiesa di San Daniele con annesso l'antico Convento dei frati Cappuccini.
 
Oggi, tempo permettendo, andiamo a Laconi, a circa quaranta minuti di strada da casa nostra. A pregare Sant'Ignazio.
 
 
 
 
 
Programma :
Mercoledì 28 Agosto:
Ore 07.30 / 09.00 / 19.00 - Sante messe presso la Chiesa Parrocchiale;
Ore 16.00 - Presso la Piazza Marconi, avvio caccia al tesoro;
Ore 21.30 - Santo rosario presso il nuovo monumento Sant'Ignazio.

Giovedì 29 Agosto:
Ore 07.30 / 08.30 / 09.30 / 10.30 / 12.00 / 17.30 / 19.00 - Sante messe presso la Chiesa Parrocchiale.
Ore 07.30 - Santa messa nella cappella del Santo e benedizione del pane;
Ore 10:30 - Santa messa per gli ammalati;
Ore 17.00 - Presso il Piazzale Aymerich, spettacolo e giochi per i bambini;
Ore 17.00 - In località Is Forros, Santa messa e commemorazione degli Aviatori caduti nel 1985;
Ore 19.00 - Santa messa della vigilia della festa animata dal coro parrocchiale di Laconi;
Ore 22.00 - Presso la Piazza Marconi: TASSOZERO in concerto.

Venerdì 30 Agosto:
Ore 07.30 / 08.30 / 09.30 / 10.30 / 12.00 / 16.00 / 17.30 / 19.00 - Sante messe presso la Chiesa Parrocchiale;
Ore 10:30 - concelebrazione eucaristica;
Ore 16:00 - presso la Piazza Marconi, Tombolata in piazza;
Ore 18.15 - Presso la casa natale di Sant'Ignazio, omaggio floreale e benedizione dei bambini, a seguire processione verso la Parrocchia col santo portato dai bambini;
Ore 19.00 - messa solenne;
Ore 22:00 - presso l'anfiteatro comunale, CABARET CON ROCCO BARBARO E MARIO ZUCCA.

Sabato 31 Agosto:
Ore: 07.30 / 08.30 / 09.30 / 10.30 / 12.00 / 17.00 / 18.00 - Sante messe
Ore 10:30 messa per abbonati, zelatori e zelatrici di LA VOCE SERAFICA, presieduta dal direttore P. Tarcisio, Guardiano del convento di Cagliari;
Ore 18.00 - Santa messa animata dal coro polifonico laconese a seguire solenne processione per le vie del paese accompagnata dalle confraternite, gruppi in costume e cavalieri.
Ore 22.30 - presso l'anfiteatro comunale: Serata a cura del Comune di Laconi.

Domenica 1 Settembre:
Ore: 07.30 / 08.30 / 09.30 / 11.00 / 17.30 / 19.00 - Sante messe presso la Chiesa Parrocchiale
Ore 16.00 - Presso la Piazza Marconi, tombolata finale;
Ore 19.00 - Santa messa di ringraziamento.
 

AUTUNNO IN BARBAGIA




La Barbagia (Barbàgia o Barbaza in sardo) è una vasta regione montuosa della Sardegna centrale che si estende sui fianchi del massiccio del Gennargentu.

I barbaricini sono genti derivanti dalle popolazioni prenuragiche e nuragiche della Sardegna del IV millennio a.C. La colonizzazione cartaginese non riuscì a ridurre all'obbedienza le popolazioni delle zone montane della Sardegna centrale e settentrionale. Si stabilirono semplici rapporti di convivenza e commercio. Ma anche le prime fasi della dominazione romana furono estremamente avversate da Corsi e Bàlari del nord Sardegna ed, in particolare, dal popolo che viveva nella zona che va dal bittese al sud del Gennargentu, e dal Marghine-Goceano fino al golfo di Orosei. Queste popolazioni che resistettero in modo fiero ed efficace furono da essi qualificate come "Civitates Barbariae" in età repubblicana e dei "Barbaricini" in età tardo imperiale e vandalica.
Pertanto il toponimo Barbagia deriva dal latino Barbaria. Il processo di "latinizzazione" fu lento e dovuto soprattutto all'opera di insediamento di coloni ed all'assegnazione delle terre alle popolazioni locali (al fine di renderle stanziali) in età imperiale, a cui risalgono i latifondi definiti da cippi di confine. Importante fu anche l'arruolamento delle genti locali nell'esercito imperiale come mercenari o inquadrate come cohorti vere e proprie.
Gli abitanti di questa regione sono chiamati "barbaricini" ed ancora si possono riconoscere nella descrizione che di loro diede Diodoro Siculo pochi anni prima di Cristo e viene riportata di lato.
La regione è costituita dall'areale del Gennargentu e dell'Ogliastra (zona affine culturalmente), dal Supramonte e dal nuorese fino a Bitti. Confina con la Gallura, la Baronia, l'Oristanese, la valle del Tirso e il Sarcidano. La Barbagia copre un'area di circa 1.300 km² con una popolazione di circa 120.000 abitanti.

La Sardegna è mare, sole e turismo estivo, ma credetemi l'interno ha il suo fascino, terra antica, selvaggia, con regole arcaiche sempre valide e rispettate. Gente dall'antica cortesia e ospitalità, paesi tipici, una cucina favolosa fatta di sapori autentici come la sua gente. Credetemi, se venite in Sardegna non perdetevi questo bellissimo spettacolo della natura. Ci sono tantissime cose da vedere e da gustare, solo per citarne alcune: il villaggio nuragico di Tiscali, Orgosolo e i suoi murales, le antichissime maschere di Mamoiada (is Mamuttones), Su Gologone a Oliena, e tanti altri posti meravigliosi. Cercate queste località su Internet e vedete di cosa parlo!!!